I have always loved the music of Claude Debussy—whether orchestral, chamber, or piano works. Some time ago, after hearing some of his pieces performed live again, the idea struck me to try composing a few tracks using the so-called whole-tone scale, a device he frequently employed. Through the constant presence of the augmented fourth interval, this scale shatters the tonal system and leads us into the realm of atonality. Its use immediately evokes the decadent and "Impressionist" flavors characteristic of music from the late 19th and early 20th centuries. I sought to blend these elements with my own brand of minimalism and improvisation, while also making use of algorithmic aids. Friends and colleagues have since offered their own interpretations and radical reworkings of the material.
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"Come Nietzsche, anche Debussy vuole eliminare la storica, annosa divisione tra giusto e sbagliato, pieno e vuoto, questo e quello. Liberandosi da tutte le antitesi, vuole contemporaneamente svincolarsi dal confezionamento di sistemi, di formule o di idee, fatte di limitazioni e di sciocchi pregiudizi. Ora la sua legge è la non legge, la regola è la libertà: e allontanandosi da ogni preconcetto, da ogni rigidezza, elegge la morbidezza e la fluidità ad uniche maestre. Contro la linea retta, anche lui, come un saggio taoista, elogia appassionatamente la mobilità, la molteplicità. la spontaneità, la vivace tensione dei contrari che si assommano in un gioioso ossimoro. Ciò che vale ed è bello è la freschezza, la metamorfosi, il movimento: ciò che è appena nato e vivrà, ciò che sboccia e non è ancora formato, ciò che fiorisce e non è ancora rigido: il pensiero o il suono che non è vincolato ad andare da nessuna parte, l'accordo che nasce e non risolve, il timbro sovranamente sciolto."
Paolo Repetto - Il sogno di Pan
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you can consider our previous Ep "The Mist" a side result of this project
marcolucchi.bandcamp.com/album/the-mist
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"Come Nietzsche, anche Debussy vuole eliminare la storica, annosa divisione tra giusto e sbagliato, pieno e vuoto, questo e quello. Liberandosi da tutte le antitesi, vuole contemporaneamente svincolarsi dal confezionamento di sistemi, di formule o di idee, fatte di limitazioni e di sciocchi pregiudizi. Ora la sua legge è la non legge, la regola è la libertà: e allontanandosi da ogni preconcetto, da ogni rigidezza, elegge la morbidezza e la fluidità ad uniche maestre. Contro la linea retta, anche lui, come un saggio taoista, elogia appassionatamente la mobilità, la molteplicità. la spontaneità, la vivace tensione dei contrari che si assommano in un gioioso ossimoro. Ciò che vale ed è bello è la freschezza, la metamorfosi, il movimento: ciò che è appena nato e vivrà, ciò che sboccia e non è ancora formato, ciò che fiorisce e non è ancora rigido: il pensiero o il suono che non è vincolato ad andare da nessuna parte, l'accordo che nasce e non risolve, il timbro sovranamente sciolto."
Paolo Repetto - Il sogno di Pan
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marcolucchi.bandcamp.com/album/the-mist
credits
released September 9, 2026
music by
Marco Lucchi : piano, prepared piano, pipe organ and synthesizers
with contributions from
Tuonela : electronics
Mean Flow : synthesizers
idematoa : synthesizers
{AN} EeL : electronics
Henrik Meierkord : cello and fx
Michael Grunditz : piano
M.Nomized : synthesizers and electronics
music by
Marco Lucchi : piano, prepared piano, pipe organ and synthesizers
with contributions from
Tuonela : electronics
Mean Flow : synthesizers
idematoa : synthesizers
{AN} EeL : electronics
Henrik Meierkord : cello and fx
Michael Grunditz : piano
M.Nomized : synthesizers and electronics

